Di cosa si tratta
Il Safeguarding, nel contesto sportivo, è quel soggetto deputato al processo di protezione delle persone vulnerabili, bambini e adulti, da molestie, abusi e discriminazioni.
Gli obiettivi del Safeguarding sono quelli di:
- garantire un ambiente sicuro e accogliente in cui tutti siano valorizzati e rispettati
- disporre pratiche di prevenzione, contrasto e sanzioni di qualsiasi condotta discriminatoria, forma di abuso e/o sfruttamento sulla persona in ogni ambito, per ragioni di razza, origine etnica, religione, età, genere e orientamento sessuale, idee politiche, status sociale, disabilità e risultati delle prestazioni sportive.
La nomina
Il Safeguarding viene nominato dal Consiglio Direttivo, può essere un membro del Direttivo stesso, un socio dell’associazione o un soggetto esterno e la sua nomina deve essere pubblicata sulla homepage dell’associazione o società sportiva, affissa presso la sede e comunicata al Responsabile federale delle politiche di Safeguarding (cosiddetto Safeguarding Officer). Quest’ultimo è incaricato di verificare situazioni di pericolo o abusi in corso e di attuare misure di prevenzione, in conformità con le competenze della Giustizia sportiva.
L’ASD o la SSD devono verificare i seguenti requisiti personali per il candidato alla nomina:
- specificare chiaramente i requisiti richiesti e le cause ostative;
- richiedere referenze che attestino l’idoneità a lavorare con minorenni;
- assicurarsi che i candidati non abbiano precedenti penali per reati contro minori;
- verificare l’assenza di misure interdittive o DASPO;
- impegnare i candidati a rispettare codici etici e politiche di tutela dei minori;
- verificare l’assenza di conflitti di interesse;
- richiedere una dichiarazione di impegno alla riservatezza e alla partecipazione alle attività degli organismi sportivi;
Infine, sarà necessario che il candidato si impegni a mantenere i requisiti richiesti per tutta la durata dell’incarico, comunicando tempestivamente ogni eventuale cambiamento della propria situazione personale, pena l’immediata revoca dell’incarico.
Ogni associazione deve far riferimento alle linee guida stabilite dalla Federazione di affiliazione e pubblicare sui propri siti o social o strumenti di comunicazione il nominativo del responsabile nominato.
La scadenza per la nomina
Ai sensi della delibera presidenziale (n.159/98) CONI è scaduto in data 31.12.2024 il termine, originariamente fissato il 1° luglio 2024 dalla precedente deliberazione del Consiglio Nazionale n.255 del 25.07.2023.
Ciò nonostante chi non avesse provveduto deve tempestivamente nominare il proprio Safeguarding e comunicarlo al Safeguarding Officer. Ad oggi non è stato reso noto se la nomina tardiva porterà o meno a sanzioni per l’ente.


